Aspiranti politici online: la costruzione del personaggio passa anche da Facebook

Sarà noto agli addetti ai lavori l’adagio di Beth Becker: «I social media non ti faranno vincere una campagna, ma senza social media non puoi vincere una campagna» pertanto appare essenziale procedere verso la giusta costruzione dell’immagine del candidato anche online.

Soffermandoci sulla community di Facebook, è evidente come pulluli di gruppi, che si configurano come forum di discussione, relativi alle dinamiche ma soprattutto alle problematiche legate ad un particolare comune. Tali gruppi sembrano rinvigorirsi in particolar modo in occasione delle campagne elettorali. Nel momento in cui un cittadino decide di occuparsi della “cosa pubblica” del proprio territorio è bene che la sua forma mentis si proietti sul terreno non più del cittadino-utente ma del cittadino-candidato. Questo aspetto implica l’assunzione di una certa “etichetta” per mostrarsi alla comunità online in modo migliore, ma soprattutto professionale.

Di seguito dei consigli non richiesti, ma pratici e magari anche utili:

  • Sii te stesso
  • Cerca di proiettare la tua visione attraverso i tuoi post
  • Scrivi in maniera chiara. Evita i tecnicismi se possibile
  • Rispondere sempre in modo cortese
  • Mantieni il controllo. Anche se avresti voglia di spaccare il tuo pc, non  mostrare rabbia.
  • Non litigare. Se qualcuno ti contesta, anche in maniera piuttosto vivace, invitalo a discuterne di presenza.
  • Se sciaguratamente ti imbatti in un troll, utente molesto, non rispondere. Il suo obiettivo è proprio quello di farti innervosire.
  • Non portare troppo alla lunga il dibattito
  • Sollecita gli altri cittadini con post che potrebbero stuzzicare il loro interesse, con l’obiettivo di captarne gli umori, evitando comunque la modalità spam. Potrebbe, alla lunga, infastidire.
  • Prima di criticare qualcosa degli altri competitor, chiediti se tu proponi un’alternativa.

Dulcis in fundo: oltre a presentare un buon programma al pubblico, cerca di suscitare emozioni positive. Come? Ne parleremo una prossima volta.