Cara politica ti scrivo


Riassumere in poche righe un anno di politica italiana credo sia veramente difficile per tutti ma fare un breve excursus non è cosa impossibile. Sicuramente il 2010 è stato l’anno della rottura (definitiva?) tra Berlusconi e Fini. I contrasti sul Lodo Alfano e i rapporti con la magistratura, la legge elettorale e il “Caso Montecarlo” hanno portato alla spaccatura nel PdL e alla nascita di “Futuro e Libertà” ad opera del Presidente della Camera.

E’ stato l’anno della presunta trattativa Stato-mafia che ha coinvolto vecchi e nuovi personaggi della politica italiana e delle organizzazioni criminali italiane tra annunci più o meno attendibili di pentiti, rivelazioni tratte da “papelli” vari e le dichiarazioni di testimoni d’eccezione come Carlo Azeglio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro. Questa sarà un’altra delle oscure vicende italiane che chissà quando vedrà la luce.

E’ anche l’anno della riforma Gelmini. Approvato proprio a ridosso del Natale, il disegno di legge passerà dal presidente della Repubblica Napolitano per l’approvazione finale. Un anno e più di proteste e proposte da parte del movimento studentesco culminato negli scontri di Roma dello scorso 14 dicembre tra forze dell’ordine e giovani anarchici infiltrati nei gruppi di studenti scesi in piazza pacificamente per contrastare la riforma del ministro dell’istruzione.

Alla luce di questi e tantissimi altri eventi cosa ci aspetta per il 2011? Sarà confermata una situazione di incertezza politica che potrebbe portare alle elezioni politiche in primavera o il Governo riuscirà a gestire questa fase fino al 2013? Molto dipenderà anche dalle mosse del neonato Terzo Polo o Partito della Nazione a cura del tridente Fini-Casini-Rutelli. Quali saranno i prossimi temi sociali che porteranno tensione a livello politico ed economico? Continueranno ancora i problemi legati alla spazzatura in Campania? Le annose vicende FIAT detteranno l’agenda dei media e della politica italiana? O nuovi problemi nazionali sbucheranno dal cilindro della spettacolarizzazione politico-mediatica?

A queste e a moltre altre domande non sarà facile rispondere. Tuttavia, l’auspicio può essere quello di assistere ad una politica che pensi meno al “gioco” e tratti concretamente e di più i problemi reali del nostro Belpaese.