
In vista delle amministrative come usano il web i politici? Mini-viaggio di Pane & Politica nella provincia di Ragusa: il capoluogo e Vittoria le tappe di un'analisi che riserva non poche sorprese.
La campagna elettorale a Ragusa entra nel suo momento più vivo: meno di un mese al voto. Dopo aver analizzato la qualità dei messaggi e delle candidature, è il momento di guardare alla relazione che intercorre tra i politici e internet. Come e quanto lo usano i tre candidati sindaco Nello Dipasquale, Sergio Guastella e Salvatore Battaglia?
Il sindaco uscente Nello Dipasquale è sostenuto da una coalizione elefantiaca: 14 liste tra cui spiccano quelle del PdL, del Fli e dell'Udc. Lo slogan "Ragusa ancora più grande" è il messaggio della campagna e si adatta a diverse componenti della politica del sindaco uscente. Dipasquale, forte di cinque anni di mandato, è presente sul web con due strumenti: il sito web e il profilo Facebook. La notorietà conquistata nel corso dell'amministrazione e un preventivo e corretto posizionamento sul social network di Zuckerberg, gli hanno consentito di perfezionare la comunicazione on-line. Dipasquale ha due profili facebook (per raggiunto limite di "amici" ha creato il secondo) ormai attivi da anni. Ha scelto di non creare una pagina per le imminenti elezioni: una decisione ponderata e frutto della volontà di non diversificare i canali disperdendo la comunicazione.
Le pecche, però, riguardano il sito web: nato da poco, presenta una grafica piacevole e un menu di navigazione semplice. Tuttavia alcune sezioni sono vuote e altre troppo piene. Ne è un esempio il programma: un file .pdf di 90 pagine che si divide in due parti. La prima è una bilancio consuntivo dell'amministrazione, la seconda il programma per i prossimi cinque anni. Le buone amministrazioni dovrebbero preoccuparsi di comunicare quanto fatto non soltanto al momento delle elezioni ma anche durante il corso del mandato. La seconda parte, poi, di oltre 30 pagine, è fin troppo lunga per essere un programma (anche in questo fattore torna l'elemento di "grandezza" che caratterizza la campagna, stavolta in maniera negativa). Nel sito è poi presente un inno in pieno stile PdL: orecchiabile e facile da memorizzare. Bisogna aspettare per capire se resterà limitato al sito oppure potrà essere trasmesso nelle convention o negli incontri pubblici.
Il principale avversario del sindaco uscente, Sergio Guastella, seppur svantaggiato nella notorietà, ha avuto dalla sua un'ottima campagna di comunicazione. E' un peccato che questa non sia stata sostenuta da una corretta ed efficace comunicazione sul web. Il sito web di Guastella non è altro che una galleria dei suoi slogan che continuano a scorrere in slow motion: nessun contenuto nè possibilità di accesso. Il candidato è poi sbarcato su Facebook pochi mesi prima del voto con un profilo personale, con cui sta cercando di aumentare il numero di contatti. Anche sul social network più usato in Italia, però, ha commesso un errore: la creazione di una pagina a sostegno della candidatura a poco di un mese dalle elezioni. In questo modo ha indebolito il canale di comunicazione privilegiato (il profilo) non avendo il tempo per rafforzare in maniera adeguata la pagina.
Il terzo e ultimo candidato, Salvatore Battaglia, sul web è completamente (o quasi) assente. La presenza di un profilo facebook aggiornato con poca creatività e molta routine non bastano per poter comunicare efficacemente sul web. Il bilancio della tappa ragusana per capire il rapporto tra politici e internet, è negativo. Se, come ha raccontato Paola Bonesu, a Cagliari i candidati usano diversi canali di comunicazione on-line (Youtube e twitter tra gli altri), a Ragusa si fatica a comprendere l'utilità di una comunicazione efficace sul web. Dipasquale punta più alla quantità che alla qualità, Guastella non sfrutta la qualità del messaggio e resta al palo, Battaglia rinuncia a sfruttare questo mezzo di comunicazione. La prossima tappa, Vittoria, riserverà ancora sorprese.






