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Politici e internet: viaggio a Vittoria

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Seconda tappa del viaggio alla scoperta del rapporto tra politici e internet nel ragusano in vista delle elezioni: il focus è su Vittoria che riserva sorprese.


Elezioni amministrative che si avvicinano sempre più: nel capoluogo siciliano si vota a Vittoria e Ragusa il 29 e il 30 maggio. Come usano internet i candidato sindaco? Due giorni fa Pane & Politica ha analizzato i metodi e le tecniche adoperati dai tre candidati ragusani e oggi conclude il suo mini-viaggio nel territorio ibleo spostandosi nella vicina Vittoria.

A Vittoria è una vera e propria corsa all'oro: 8 candidati ufficiali per un comune di circa cinquantamila abitanti. Tanti, forse troppi - anche in rapporto alla triade candidata a Ragusa - ma comunque con delle defezioni rispetto alle previsioni iniziali quando si parlava di ben dieci candidati. Molte le liste civiche nate per sostenere i candidati e, di conseguenza, moltiplicato il numero di possibili eletti per il consiglio comunale.

Alcuni candidati hanno scelto di non usare il web per la propria campagna elettorale in nessuna delle sue forme, si tratta di Gianni Cirnigliaro (Lista civica "Agricoltura Primaditutto"). Scelte opinabili ma probabilmente frutto di una mancata strategia alla base della campagna e di uno stile più improvvisato che altro. Altrettanta poca considerazione meritano, in questo tipo di analisi, altri tre candidati che si sono limitati ad aprire un profilo Facebook a pochi giorni dal voto: Francesco Aiello (Mpa e due liste civiche), Salvatore Papa (Lista civica "Vittoria Futura") e Salvatore Barrano (Udc). Scelte comprensibili soprattutto nel caso di Aiello, già sindaco del comune, che può contare su un bacino di voti e una storia consolidati e sufficienti per sostenere la campagna. 

Gli altri quattro candidati sindaco hanno, invece, approfondito l'uso del web con stili diversi. Pasquale Ferrara (Lista civica "Sicilia Vera") ha creato una pagina Facebook che, tuttavia, ha raccolto sinora pochissimi fans. E' invece presente su youtube con alcune video-interviste e un canale aperto a nome della lista che lo sostiene. Un uso del web più folcloristico e raffazzonato che strategico. Esserci ma nel modo sbagliato dovrebbe far propendere per la scelta del non esserci. 

Gli altri candidati proseguono questa speciale classifica in crescendo: Salvatore Garofalo (SEL) ha realizzato un proprio sito, uno spot su youtube ed è presente su Facebook con un profilo. Lo spot è ben realizzato seppur con formula low cost e riesce far emergere il candidato dalla selva dei concorrenti che non hanno coalizioni forti alle spalle. Il sito, però, pecca di contenuti e soffre la mancanza di un programma elettorale. Ancora una volta buoni spunti ma incompleti. Spostandosi nel centro-destra si arriva alla coalizione che propone Carmelo Incardona come sindaco. Profilo Facebook e sito web le due formule scelte per presenziare su internet. Il sito di Incardona ricalca molto quello di Dipasquale (candidato PdL a Ragusa): stilisticamente gradevole ma con gravi pecche di forma quali il programma in formato .pdf di 84 pagine. 

Infine, il sindaco uscente e candidato del centro-sinistra, Giuseppe Nicosia, è il più attivo e multi-livello: sito internet, canale youtube personale e per la candidatura, profilo facebook. Diversi gli spot realizzati a sostegno della candidatura (alcuni di discreta fattura) e che testimoniano l'attività svolta nel corso degli anni di mandato appena conclusosi. Il sito internet è aggiornato e pieno di contenuti, anche in questo caso però, occorre rilevare la mancanza di un programma o di un insieme di proposte per la città. Al termine di questo viaggio tra i paesaggi iblei per scoprire come i candidati sindaco usino internet nella campagna elettorale, si può stilare un piccolo bilancio. Vittoria, nonostante la frammentazione politica - e forse grazie a questa -, vince il duello con il capoluogo: i candidati usano meglio internet e sfruttano più canali (youtube ne è un esempio).

A Ragusa si deve lavorare molto soprattutto su un approccio strategico per queste forme di comunicazione: il fallimento della comunicazione su Facebook di Sergio Guastella (tardiva e dispersiva) deve essere un monito per i futuri candidati.Una considerazione la merita la domanda che sorge spontanea quando si parla di politici e internet: quanto conta saper comunicare bene su internet per vincere le elezioni? A Ragusa e Vittoria - nei casi specifici - probabilmente ancora molto poco, ma è pur vero che la corsa dell'innovazione non si arresta così come quella delle nuove generazioni che si formano e si informano sfruttando le risorse dell'on-line. E con queste nuove generazioni la politica dovrà fare i conti o, più semplicemente, saranno esse stesse a costituire la nuova classe politica.

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