La doppia partita di Berlusconi

Un messaggio audio di auguri natalizi sul sito dei Promotori della Libertà. Sono queste le forme e gli strumenti scelti da Silvio Berlusconi per parlare ai suoi elettori. Più che un messaggio natalizio, il breve discorso del Premier è un bilancio annuale dell’attività di Governo che guarda al futuro prossimo e offre importanti spunti di analisi. 

Berlusconi inizia affrontando il tema della crisi economica usando il frame che potrebbe essere definito dell’ “ottimismo”: la crisi c’è stata ma l’Italia ne é uscita con le ossa meno rotte rispetto agli altri paesi. E questo, ripete il Premier, considerando anche il debito pubblico che grava sulla nostra penisola e che è “stato ereditato dal passato”. Dalla breve analisi della crisi economica, la tematica più importante negli ultimi due anni, Berlusconi passa all’auto-celebrazione di quanto fatto e dei successi ottenuti. E’ nella parte centrale e poi conclusiva del messaggio che vengono affrontati i temi caldi: attacchi (indiretti) agli ex-alleati e ai media accusati di divulgare una realtà virtuale. 

E poi il tema delle elezioni: Berlusconi ha dichiarato più volte, e lo ripete anche in questo messaggio, che farà di tutto per mantenere la maggioranza. Ma se non dovessero esserci i numeri, avverte, la chiamata al voto popolare sarebbe inevitabile. Ribadisce un concetto che è stato ribattezzato come “tecnica del cerino”: Fini e Berlusconi continuano, ormai da mesi, a scaricarsi l’un l’altro la responsabilità di un’eventuale caduta del Governo. Il messaggio del Premier, su questo, è chiaro: Fini ha tradito il patto con gli elettori e ha contribuito in maniera decisiva all’indebolimento della maggioranza.

Media e mondo dell’informazione ci restituiscono l’immagine di un Berlusconi dedito ad una campagna acquisti di parlamentari volta a rinforzare le proprie fila, a mantenere la maggioranza e la legislatura aprendo ad altri partiti: “Speriamo che Casini si ravveda”, ha detto ieri a Mattino Cinque. Le sue iniziative, però, fanno pensare che si stia preparando ad una prossima campagna elettorale: il messaggio sul sito dei Promotori della Libertà, le frequenti apparizioni televisive, conferenze stampa fiume, il parlare in prima persona e rispondere agli attacchi, sono tutti strumenti che potrebbero essere interpretati come parte di una strategia più ampia di campagna permanente che però s’intensifica nel periodo di avvicinamento alla chiamata alle urne.

Capire quale delle due partite stia giocando Berlusconi potrebbe diventare un dilemma amletico. Molto più realistica, come ipotesi, pensare che le stia giocando entrambe aspettando di vedere qual è il tavolo vincente.