Milano, Italia


Il dibattito sulle elezioni amministrative di Milano si è concentrato su una parola chiara: nazionalizzazione. Il tema, affermato e negato, è stato quello di definire le elezioni amministrative (in particolar modo quelle del capoluogo lombardo) un test per il Governo nazionale. Il primo a “nazionalizzare” il dibattito elettorale è stato proprio il Premier Berlusconi che, sebbene il parere divergente di alcuni uomini all’interno del PdL, ha scelto di proseguire su questa strada che ha rappresentato un vero e proprio rischio. Dall’altro lato il centro-sinistra ha cercato di rispedire il colpo al mittente parlando di elezioni “soltanto” amministrative, locali. Una mossa figlia di un’incertezza che ha da sempre caratterizzato il PD e di una presa di coscienza della realtà dei fatti.

Da un lato e dall’altro, comunque, i politici di entrambi gli schieramenti sono stati condotti a confrontarsi sul tema della nazionalizzazione della competizione elettorale nei diversi talk-show a cui hanno partecipato.Questo, in sintesi lo scenario che ha caratterizzato le settimane precedenti al voto e ha contribuito ad accrescere il clima di attesa per i risultati. Un innalzamento delle aspettative da parte di Berlusconi – il candidato uscente – e un ridimensionamento di queste da parte del PD e del centro-sinistra, seppur velato da una tentazione di giocare sullo stesso terreno dell’avversario.

A spogli avvenuti è chiaro che il rischio del Premier è parso azzardato: la vittoria sorprendente di Pisapia ha ringalluzzito l’opposizione sul tema e ha costretto la maggioranza a fare marcia indietro. Così, nelle arene televisive luogo di dibattito post-elettorale, si è assistito ad un balletto di dichiarazioni praticamente identico a quello pre-elettorale, semplicemente a parti invertite. I colonnelli del PdL si sono affrettati a ridimensionare il risultato di Milano, pur ammettendo la débacle, ristringendone il confine all’ambito locale. D’altra parte, il PD ha rilanciato il tema che aveva caratterizzato parte della campagna elettorale meneghina con lo slogan “Risorge Milano, risorge l’Italia”, forte del risultato elettorale ottenuto.

A pochi giorni dal ballottaggio il tema della nazionalizzazione di Milano è progressivamente andato scemando: si è consapevoli che occorre maggiore prudenza in vista della data che sarà decisiva per le sorti del capoluogo lombardo. Il risultato elettorale, però, per l’importanza della città e per la sua storia politica recente sarà un elemento che la politica italiana – di una parte o dell’altra – potrà sfruttare per le proprie strategie comunicative. Attenzione, tuttavia, a nazionalizzare un risultato che, sebbene importante, è pur sempre riferito ad un’ elezione locale. I test, ben più probanti, per la tenuta del Governo e delle opposizioni sono (state) le regionali. Per la vera nazionalizzazione, poi, si aspettino le elezioni nazionali.