Operazione outing


In un periodo di relativa calma nella politica italica – crisi economica intergalattica, guerre a poche decine di km dai nostri confini, Nicole Minetti che campeggia su tutti i mezzi di comunicazione – ci pensa il presidente di “Equality ItaliaAurelio Mancuso a ravvivare un po’ il dibattito.

Piuttosto indispettito per la bocciatura della legge sull’omofobia di qualche tempo fa, ha pensato bene di fare da ispiratore ad una simpatica iniziativa: aiutato da anonimi ed esperti blogger, ha messo lo spazio Lista Outing (lo trovate qui). Da questo colorato angolo di Rete, il 23 settembre saranno pubblicati i nomi di dieci politici omosessuali ed omofobi, appartenenti ai partiti responsabili della mancata approvazione. Nomi di primo piano, si promette, tra cui anche ministri in carica.

Questo, si giura, sarà solo l’inizio; nel futuro si aggiungeranno sempre nuovi nomi, pescando tra prelati ed altri personaggi pubblici.

Nella vicenda si intrecciano aspetti legali, mediatici, pruriginosi, finto-importanti, finto-inediti. Tutto come al solito.

 

Ora sono aperte le scommesse: l’operazione sarà completamente ignorata o irromperà nel dibattito pubblico? Probabilmente un po’ di polvere la solleverà, qualche decina di migliaia di condivisioni sui social network intaserà le pagine (già congestionate) di un manipoli di internauti, alcune dichiarazioni-controdichiarazioni-smentite ci saranno.

Ma, in fondo, avremo scherzato. Siamo l’Italia dei segreti di Pulcinella, abbiamo anni di esperienza in storielle a sfondo sessuale, esoterico, torbido. Una semplice lista di omosessuali sarà la goccia nell’oceano.

A meno che un certo ministro non si scalderà come sempre gli accade in questi casi…