PolisTweet, il mondo dei tweet politici


Pane&Politica incontra PolisTweet. La rubrica dedicata ai cinguettii politici della settimana si rinnova: grazie alla collaborazione con Giuliano Polverari (WhileTrue), ospitiamo un assaggio dell’app PolisTweet – pensata per smartphone e tablet – che aggrega i migliori tweet della politica italiana. 

Contenti di incoraggiare un progetto che coniuga tecnologia e comunicazione politica, abbiamo fatto due chiacchiere con il suo creatore. 

polistweet_screenshot1Partiamo da una domanda che ormai è diventata un grande classico. Hai fatto una scelta precisa indirizzando l’app verso chi volesse seguire la politica italiana. Perché, secondo te, Twitter può avere un ruolo di rilievo all’interno del mondo della comunicazione politica?
Twitter, se usato correttamente, permette al singolo politico di instaurare un rapporto più chiaro e diretto coi cittadini, tramite messaggi brevi, semplici e tempestivi. Un mezzo del genere può favorire la personalizzazione della politica (con i suoi pro e contro) e spostare ulteriormente il baricentro dai partiti ai politici che li compongono, garantendo loro una platea potenziale più ampia e attenta rispetto ai media tradizionali. Il progetto PolisTweet nasce per dare visibilità ai politici di tutti gli schieramenti, cercando di superare gli steccati ideologici e stimolare il confronto tra le idee.
In secondo luogo, poi, PolisTweet si propone come un utile archivio “per non dimenticare”, studiando e restituendo l’evoluzione mediatica su Twitter dei politici esaminati.

L’app nasce in un periodo in cui leader di alcuni importanti schieramenti hanno eletto Twitter a mezzo preferito, utile per disintermediare il loro rapporto con l’elettorato. Cosa ti ha colpito in questo primo periodo di monitoraggio? 
Questo primo trimestre d’attività è stato segnato dal monopolio mediatico di Renzi e da una vivace campagna elettorale. Una vera sorpresa è stato il caso di Matteo Salvini, capace di sestuplicare l’engagement dei suoi tweet e di dominare nettamente la platea di Twitter nel mese di maggio. Particolarmente efficaci sono stati i suoi tweet in diretta dai talk televisivi e il muro compatto di retweet (secondo i maligni un po’ sospetto) generato dai suoi follower, segno di una precisa strategia politica che ha sicuramente contribuito al suo successo elettorale.
 

L’app è molto ricca: ospita i politici più in vista ma anche quelli forse meno noti. Come hai scelto i personaggi da seguire?
Escludendo gli account afferenti ai partiti, ho raccolto gli account verificati (sono pochissimi) dei politici più famosi; ho poi allargato la lista a tutti i personaggi di rilievo nazionale, regionale e mediatico. Attualmente PolisTweet monitora 255 politici.

Ringraziamo Giuliano e vi invitiamo a seguire la nuova rubrica PolisTweet, anche su app.

(ovviamente un grazie anche alla sempre disponibile Alessia Zuppelli, che ha creato, seguito e aggiornato la Politweets negli ultimi mesi)