Quaresima politica


40 giorni al voto delle amministrative. E’ la Quaresima della politica, a distanza di un anno dalle prossime politiche e di un’altra tornata di amministrative molto importanti, tra cui quelle della Regione Siciliana.

Da Nord a Sud sono diverse le città importanti in cui si va al voto: Verona, Lecce, Palermo sono solo alcuni dei comuni in cui l’elettorato è chiamato a scegliere nuovamente i propri rappresentanti. La percezione che si ha, a 40 giorni dal voto, è quella di uno status confusionale dei partiti, ancora distanti nel definire la composizione delle liste e delle alleanze, e la proliferazione di candidati che si distaccano dai simboli dei partiti, correndo con proprie liste civiche.

Entrambe le caratteristiche di questo periodo di “passione” che sta vivendo questa tornata elettorale, hanno come denominatore comune il diffuso sentimento di antipolitica che, nelle tornate amministrative, rischia di riverberare la propria forza in maniera più accentuata. Ecco che, quindi, i partiti tradizionali si affidano a candidati ‘esterni’ alla politica e manifestano indecisione e cautela – a seconda dei punti di vista – nella definizione delle alleanze. La composizione delle liste, poi, trova nella disaffezione alla politica e nella sua immagine negativa, ostacoli difficili da superare.

Le liste civiche, d’altro canto, hanno da sempre rappresentato il fattore distintivo delle proposte elettorali locali. Questa tornata, però, ne vede la particolare proliferazione, segno di una più marcata volontà di distaccarsi dall’offuscamento del ‘brand’ dei partiti politici. Si cerca, quindi, di apparire quanto più distanti dalla politica tradizionale, anche attraverso il cromatismo dei simboli: l’accoppiamento dei colori è ricercato in modo tale da veicolare un messaggio non soltanto attrattivo per l’elettore ma, allo stesso tempo, che sia distante dai cromatismi che fanno direttamente riferimento alla destra, al centro o alla sinistra.

La Quaresima politica del 2012 vive di passione, non già nel senso più tipicamente associato a questo termine, ma, piuttosto, nel significato di una sofferenza e di una croce da cui tutti vogliono sottrarsi e, al tempo stesso, devono portare lungo la via che porta alla resurrezione del 6 e 7 Maggio prossimi.